Pratiche e documenti
Organizzazione delle informazioni e individuazione degli elementi mancanti.
Kreluna Office aiuta a organizzare attività ripetitive e documentali, coordinando informazioni, scadenze e approvazioni senza sostituire la responsabilità del consulente.
Kreluna è in fase di sviluppo attivo. Accesso, disponibilità delle funzioni e copertura delle integrazioni vengono confermati per ogni richiesta.
Organizzazione delle informazioni e individuazione degli elementi mancanti.
Preparazione di attività e promemoria da controllare prima dell’esecuzione.
Assegnazioni, ruoli e approvazioni leggibili per titolare e collaboratori.
Kreluna Office può preparare attività, organizzare documenti e rendere visibili priorità e informazioni mancanti. La configurazione parte dai processi reali dello studio e dai software effettivamente utilizzati.
Calcoli, interpretazioni normative e comunicazioni con effetti sul cliente richiedono il controllo del professionista. Kreluna supporta la preparazione del lavoro e non sostituisce il parere specialistico.
Non automaticamente. Calcoli, adempimenti e interpretazioni richiedono il controllo del consulente e funzioni realmente confermate.
Un flusso documentale ricorrente con responsabilità chiare, come raccolta di informazioni, priorità o preparazione di comunicazioni.
Si definiscono accessi ristretti, dati strettamente necessari e procedure coerenti prima di qualsiasi uso reale.
Ogni progetto parte da un obiettivo definito, informazioni autorizzate e un processo di verifica chiaro. Le capacità vengono attivate progressivamente e le azioni importanti restano soggette ad approvazione.
Kreluna non viene presentata come motore paghe o sistema per decisioni sui lavoratori. Gli esempi riguardano ingresso, completezza e coordinamento delle attività che precedono la lavorazione professionale.
Raccogliere comunicazioni e allegati, associare periodo e azienda e segnalare informazioni mancanti da verificare.
Preparare checklist, attività e promemoria per il team, lasciando calcoli, adempimenti e conferme ai sistemi e professionisti competenti.
Classificare domande dei clienti e predisporre bozze basate su contenuti approvati, con escalation dei casi specifici.
Rendere visibili stato, responsabile e priorità delle pratiche senza valutare prestazioni o prendere decisioni occupazionali.
Il primo caso d’uso deve evitare categorie particolari di dati quando non necessarie e separare chiaramente assistenza organizzativa, elaborazione professionale e decisioni del datore di lavoro.
Descriviamo il problema, chi esegue oggi il lavoro e quale esito osservabile dovrebbe migliorare.
Individuiamo fonti, permessi, passaggi manuali, casi anomali e punti in cui una persona deve decidere.
Il pilota usa un campione autorizzato e criteri di accettazione stabiliti prima della prova.
Confrontiamo il flusso con la situazione iniziale e scegliamo se estendere, correggere o interrompere.
Dati sanitari, sindacali o relativi a valutazioni richiedono particolare cautela. Gli impieghi dell’AI in selezione, gestione e decisioni occupazionali possono ricadere in regole specifiche e non vengono inclusi implicitamente.
Completezza e puntualità sono più adatte del numero di pratiche elaborate. Il risultato finale resta sotto il controllo dello studio e del software ufficiale.
Richieste che arrivano alla lavorazione con campi e documenti concordati disponibili.
Comunicazioni aggiuntive dovute a dati mancanti o non coerenti.
Lavoro dedicato a classificazione, controllo formale e assegnazione.
Casi fermati correttamente e indirizzati al professionista anziché trattati automaticamente.
No. La pagina descrive supporto al workflow; calcolo e adempimenti restano nei sistemi e sotto la responsabilità dei professionisti competenti.
No. Un progetto amministrativo non include decisioni occupazionali. Usi di questo tipo richiedono una valutazione distinta e possono essere soggetti a regole ad alto rischio.
Il primo criterio è non usarli quando non servono. Se necessari, scopo, accessi, sicurezza, conservazione e base devono essere definiti con le competenze appropriate.
AI Act e GDPR possono applicarsi insieme: requisiti e misure dipendono dal ruolo dell’organizzazione, dai dati e dall’uso effettivo del sistema. La valutazione precede quindi la configurazione.
Queste fonti aiutano a definire il perimetro; non sostituiscono una valutazione legale, privacy o di sicurezza sul caso concreto.