Documenti e fascicoli
Classificazione, ricerca, sintesi e organizzazione delle informazioni autorizzate.
Kreluna Office è pensato per affiancare il lavoro documentale e organizzativo dello studio: prepara le attività, evidenzia ciò che manca e lascia al professionista verifiche e decisioni.
Kreluna è in fase di sviluppo attivo. Accesso, disponibilità delle funzioni e copertura delle integrazioni vengono confermati per ogni richiesta.
Classificazione, ricerca, sintesi e organizzazione delle informazioni autorizzate.
Preparazione di promemoria, bozze e attività da sottoporre a verifica.
Passaggi coordinati tra collaboratori, ruoli, permessi e approvazioni.
Lo studio può partire da un flusso ricorrente: ricezione dei documenti, verifica degli elementi mancanti, assegnazione ai collaboratori, preparazione di una comunicazione e approvazione del professionista.
Kreluna non formula pareri fiscali e non sostituisce il commercialista. Il suo ruolo è preparare e coordinare il lavoro; interpretazioni, verifiche e comunicazioni al cliente restano in capo al professionista.
No. Può supportare preparazione e organizzazione; interpretazione e consulenza restano al commercialista.
È un possibile caso d’uso da configurare e verificare rispetto a fonti, regole e responsabilità dello studio.
Accessi e perimetro devono essere limitati al necessario; i dettagli vengono definiti prima di usare dati reali.
Ogni progetto parte da un obiettivo definito, informazioni autorizzate e un processo di verifica chiaro. Le capacità vengono attivate progressivamente e le azioni importanti restano soggette ad approvazione.
Gli esempi descrivono attività di preparazione e coordinamento. Kreluna non si presenta come banca dati fiscale, non formula pareri e non sostituisce il gestionale ufficiale dello studio.
Ordinare documenti ricevuti, associare cliente e periodo e produrre una lista di elementi mancanti da verificare prima della lavorazione.
Trovare passaggi nei documenti autorizzati del cliente e riportare la fonte, evitando che una sintesi diventi un dato contabile non controllato.
Preparare bozze per richieste ricorrenti o promemoria usando modelli dello studio, lasciando controllo e invio al professionista.
Coordinare attività, responsabili e stato delle pratiche senza calcolare imposte o assumere decisioni professionali.
Il pilota può concentrarsi sulla completezza documentale o sulla preparazione del fascicolo. Dati fittizi o minimizzati aiutano a verificare il flusso prima di coinvolgere archivi reali.
Descriviamo il problema, chi esegue oggi il lavoro e quale esito osservabile dovrebbe migliorare.
Individuiamo fonti, permessi, passaggi manuali, casi anomali e punti in cui una persona deve decidere.
Il pilota usa un campione autorizzato e criteri di accettazione stabiliti prima della prova.
Confrontiamo il flusso con la situazione iniziale e scegliamo se estendere, correggere o interrompere.
Ogni output deve essere verificabile rispetto a documenti e fonti autorizzate. Aggiornamento normativo, correttezza fiscale e invio al cliente non vengono delegati al modello.
Il pilota va valutato sul lavoro evitato e sulla qualità del fascicolo consegnato al revisore, non sulla quantità di testo prodotto.
Capacità di evidenziare assenze e incongruenze rispetto alla checklist concordata.
Ore dedicate a ordinamento, rinomina, ricerca e riepilogo prima del lavoro professionale.
Modifiche necessarie alle classificazioni o alle bozze prima di poter procedere.
Numero di solleciti dovuti a comunicazioni incomplete o non coordinate.
Non viene proposta come fonte normativa autonoma. Eventuali fonti devono essere autorizzate, aggiornate e controllate dal professionista competente.
Non va presunto. Fornitore, finalità, conservazione e uso dei dati devono essere documentati per la configurazione effettiva prima di caricare informazioni reali.
La pagina non dichiara integrazioni già operative. Vengono nominate solo dopo aver verificato interfacce, autorizzazioni e comportamento sul sistema richiesto.
AI Act e GDPR possono applicarsi insieme: requisiti e misure dipendono dal ruolo dell’organizzazione, dai dati e dall’uso effettivo del sistema. La valutazione precede quindi la configurazione.
Queste fonti aiutano a definire il perimetro; non sostituiscono una valutazione legale, privacy o di sicurezza sul caso concreto.